Note da Rovigno

Alcune considerazioni sull’incontro di Rovigno.

RADICAMENTO – Alla fine di domenica abbiamo giocato con la struttura del corpo per vedere se avevamo una certa resistenza alla pressione e riuscivamo a trasmettere la forza delle gambe sulle braccia, chiamato anche “rooting”. Credo che sia stato chiaro un po’ per tutti che in questo banale – ma non semplice – gioco sono in causa molteplici elementi: l’allineamento del corpo, l’integrazione dei 5 archi, la gestione della pressione in maniera continua e senza vuoti, lo sviluppo dell’intenzione verso l’altro e la capacità – tipica del Baguazhang – di cambiare direzione alla pressione mentre ci si muove in cerchio.

Infatti con Suzi alla fine abbiamo accennato ad un lavoro in cerchio con i palmi a contatto del corpo mentre esercitavamo pressione sulle rispettive posture, e questo è il modo per capire come funzionano gli equilibri di un corpo sotto stress e con forze che ne modificano lo stato. Saper gestire le spinte senza perdere radicamento è fondamentale, perchè l’obiettivo del combattimento è di sbilanciare l’avversario per poterlo colpire più facilmente (principio Ji). Credo che dovremmo tutti lavorare di più sul radicamento dinamico, come alberi che si muovono senza perdere le loro radici.

TENSIOSTRUTTURE – Avete presente quelle tende bellissime che sembrano aquiloni e che vengono montate su tiranti, con forme aerodinamiche stupende? Beh, quando pensate agli Otto Palmi statici il miglior paragone che mi viene in mente è quello di queste tensiostrutture, cioè strutture che stanno in tensione perchè tutto lavora per tenderle. Il corpo è una tensiostruttura che permette ai palmi di manifestare l’intenzione in maniera fisica. I palmi senza struttura di tensione sono morti, sono posture che sviluppano cattive abitudini, sono pesi che portiamo in giro senza vita. Il famoso Qi di cui tanto si parla non è altro che la manifestazione di uno Yi determinato che scorre attraverso il corpo per trasformarsi in Li. La sorgente è sempre Xin, come Maurizio ha capito qualche tempo fa.

Quando pratichiamo gli Otto Palmi occorre essere in-tenzionati (tendere verso) con tutto il corpo che lavora dietro per permettere alla struttura di equilibrarsi ma di essere pronta come un arco. Dalla intenzione alla capacità di resistere agli spostamenti e infine al colpire con tutto il corpo (Fajing) il passo è relativamente breve. Certo è che senza tensione – rilassata, non contratta! – non c’è direzione e non c’è manifestazione.

KAI HE – Aprire e chiudere non è che uno dei mille principi che regolano il Neijia. Sun Lutang insisteva molto su questi principio del Kai He, al punto che la sua ultima creazione, il suo Taijiquan, aveva questa definizione: “Taiji dell’aprire e del chiudere, a passi svelti”. Nella forma più volte Sun usa le mani e le braccia per indicare questo estendere e contrarre del corpo (essenzialmente del dorso, ma di tutto il corpo). Nel cambio singolo ci si chiude per riaprirsi, ci si apre per chiudersi. Il senso del movimento nel Baguazhang, dove tutto è nascosto, si capisce solo mettendo gli accenti nei posti giusti, altrimenti la pratica del Baguazhang, ma anche del Taijiquan di Sun diventa di una noia mortale e senza senso.

Kai-He vale soprattutto nella pratica: per aprire bisogna chiudersi, per chiudere bisogna aprire. Sistole e diastole, contrazione ed espansione, se non rispettiamo questi due movimenti non c’è vita, non c’è cambiamento, non c’è possibilità di cambiare le cose. Non mi stancherò mai di ribadire l’importanza di questo principio naturale. Kai-He è nella sua essenza inspirare ed espirare, mangiare ed espellere, accettare e gettare fuori, far entrare e lasciare uscire, aprire e chiudere. Chiudere sempre blocca, aprire sempre non conclude mai.

Buona pratica.

(Nella foto, Suzi e David in Bagua Tuishou del Leone)

5 pensieri su “Note da Rovigno

  1. Anonymous

    eh gia', senza cuore non c'e' proprio niente, neanche il senso -fondamentale!!-.
    Esperienza docet…

    – anonimo gallese ;-)-

  2. Anonimo

    eh gia', senza cuore non c'e' proprio niente, neanche il senso -fondamentale!!-.Esperienza docet…- anonimo gallese ;-)-

  3. Anonymous

    Credo anch'io,senza cuore ed intenzione tutto si riduce ad un semplice lavoro fisico(sempre importante)ma fine a sè stesso…..saluti a tutti.Sergio

  4. Anonimo

    Credo anch'io,senza cuore ed intenzione tutto si riduce ad un semplice lavoro fisico(sempre importante)ma fine a sè stesso…..saluti a tutti.Sergio

  5. I like the photo above..with each partner 'crossing' arms and raising a guard hand; however, its' usage
    with LHBF is more as 'catching' an advancing arm..followed by exchanging your hand positions…top hand becomes bottom..bottom hand becomes top hand…the results being a twist and locking of the advancing partners' arm while then..proceeding with the finger strike. It is a very common two-action twisting method. The start..with the hands open and spread is a common tactic of inviting while limiting entry.

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