Passi nel Baguazhang

Nello stile Gao di Baguazhang (praticato a Taiwan ma anche nel su della Cina) in alcune scuole si enfatizza un passo particolare, detto “pesante e lungo”, al punto di consumare parecchie paia di scarpe nel tallone prima di aver compreso come fare un passo corretto.

Per anni si insiste sul far scendere la gravità del corpo sulle gambe, in modo da renderle forti e mobili insieme. Le gambe del Baguazhang sono quindi chiamate ad essere molto mobili e veloci negli spostamenti, ma al contempo anche sempre radicate e solide.

Anche a Beijing il maestro Sun Zhijun, dello stile Cheng, pratica da sempre un passo molto esteso – che è diventato anche la sua caratteristica – che serve per potenziare le gambe, avere velocità e flessibilità e radicamento. A giudicare dalla sua età e dalla qualità del suo movimento ancora oggi, funziona.

Anche nello stile Sun si allenano le gambe in molteplici maniere, per dare loro potenza e abilità. Sun preferiva passi brevi ma potenti e veloci, piccoli mezzi passi in Pan Ma Bu – di origine Xingyiquan – per entrare ed uscire con l’angolazione corretta da una guardia o per essere efficaci, come si impara subito quando si prova a due il lavoro di Dan e Shuang Huanzhang.
In termini tecnici si parla di Pan Gen, “radici in torsione”, per indicare la capacità – tipica del Baguazhang – di gestire ogni passo come se fosse fermo e radicato, capace di usare in ogni momento le gambe per scaricare Jing. Questo è uno dei vari passi usati per sviluppare specifiche abilità, e non è da confondere con i passi da usare nell’utilizzo reale (anche se può essere utile).
La foto è presa da un filmato girato da Luca Semenzin questo pomeriggio durante un allenamento.

Zi Ran Men 自然门

动静无终, 变化无端, 虚虚实实, 自然而然。

Zi Ran Men

“Non c’è inizio o fine al movimento, non c’è inizio o fine all’immobilità, non c’è inizio o fine al cambiamento. Il vero attacco è nascosto nella finta, i movimenti dentro l’immobilità, secondo i praticanti. Quando riesci ad applicare con successo queste teorie, avrai libertà di movimento. I tuoi attacchi e le tue difese saranno fluide ed agili”.

(Kungfu)

P.M.C. 10° anniversario

L’associazione “Percorsi Movimento Corporeo” di Vicenza, guidata dai maestri Roberto Benetti e Franca Rizzi, ha festeggiato questo fine settimana il suo decimo anniversario dalla creazione.

Un seminario di due giorni in un agriturismo vicentino, alternando la pratica a buon cibo e tempo per il rapporto umano, è stata la formula di questo avvenimento, che ha visto anche la partecipazione di insegnanti ospiti e un lavoro su tutte le dimensioni marziali, dal Taijiquan allo Xinyiquan al Qigong.

La bellezza della dimensione marziale è la possibilità di comunicazione e di scambio, come ha spiegato la sera di sabato 12 giugno il maestro Benetti dopo cena, e di rendersi utili per la crescita non solo marziale delle persone, di tutta la gente. Questo è anche il motivo per cui il sabato mattina il tema del primo seminario è stato dedicato a Taijiquan e Parkinson, una abbinata che dimostra l’eccellente supporto che il Taijiquan può dare con questa specifica patologia, oltre che con tantissime altre.
Nel pomeriggio di sabato si è assistito ad una serie di dimostrazioni: Taijiquan 24 forme allo specchio (M.i Benetti e Rizzi), Baguazhang (M.o Zanini), Shuai Jiao (M.o Corbetta), Combat Zone (M.i Casado e Denis), seguita da una seminario del M.o Casado sul concetto dell’efficacia nella difesa personale usando i principi interni e tecniche essenziali, ricavate dalla sua lunga esperienza in diverse arti di combattimento.
A seguire, nel tardo pomeriggio, l’inaugurazione del 2° Push Hands Festival con tutti i partecipanti sotto un bellissimo frutteto nella cornice della campagna veneta di Castelgomberto. A chiudere la giornata di lavori ci ha pensato il M.o Benetti con il Qigong della Campana d’Oro, che ha rimesso a posto lo spirito e il corpo dei praticanti. A conclusione una lunga cena condita da serene chiacchierate e scambi di vedute tra tutti i partecipanti, la torta per il 10° anniversario della PMC e il discorso di rito.
Domenica il programma è proseguito con Xinyi Qigong, Taijiquan Yang e Chen, le proiezioni nel Taijiquan, testare le forze nel Tqijiquan, ancora Tui Shou Festival e infine la Porta del Dragone , forma di Qigong.
Merita di essere sottolineato lo spirito con cui tutto si è svolto, in un clima di apertura e di condivisione, di gioiosa partecipazione e di serena pratica. Ogni partecipante ha portato il suo prezioso contributo con generosità ed è stato possibile – cosa sempre più difficile nel panorama attuale – scambiare conoscenze e idee in modo piacevole e con grande affinità di intenti.
La PMC è una associazione che conta attualmente oltre 130 iscritti e che sta crescendo un maniera costante ma organica, con una guida che guarda lontano e cura attentamente la qualità del suo insegnamento. Un modello che sicuramente ci riserverà molte altre piacevoli sorprese in futuro. Un grazie per l’invito e per il bei momenti trascorsi insieme, oltre alla qualità della pratica.
Per chi volesse maggiori informazioni, P.M.C. insegna Taijiquan, Xinyiquan, Qigong e discipline interne cinesi. Il sito è raggiungibile con questo link.
Tanti auguri PMC!
(Nella foto, il M.o Franca Rizzi durante una fase del “2° Push Hands Festival” di Castelgomberto, un evento che potrebbe essere un punto di riferimento per futuri incontri tra praticanti italiani)

Soon soon … Sun Lutang!

Con questa battuta e con la promessa di rivederci presto (soon) si è concluso il quinto seminario di Baguazhang a Pula, in Istria (Croazia). L’entusiasmo è sempre grande, e la sensazione è quella di una grande famiglia, che si va a ritrovare e con la quale c’è sempre grande intesa.

I ragazzi crescono, e sotto la attenta guida di Suzi Jankovic nell’arco di due soli anni (il primo incontro risale all’ottobre 2008) hanno già acquisito molte informazioni e le hanno trasformate in efficaci modi di lavoro. La grande quantità di lavoro a due serve per mettere in pratica il lavoro di braccia e affinare le tecniche.
Questa fine settimana abbiamo anche iniziato il lavoro di gambe, che promette molto bene, perchè ha costretto tutti ad una revisione del concetto di rooting, dell’idea e della velocità di spostamento e sul concetto stesso di camminare in cerchio. Abbiamo sfatato molti luoghi comuni sul Baguazhang, e questo mi fa molto piacere.
Il gruppo era composto da Suzi e Boris, Adriano, Yasna, Violeta, Maia, Emil e il nuovo acquisto Velico, con diversi anni di JKD e di Krav Maga sulle spalle. E’ sempre bene quando una persona con esperienza si unisce al gruppo, perchè si può verificare se le nostre tecniche si adattano o meno ad un lavoro efficace. Dai commenti arrivati sembra di sì!
Il seminario aveva per tema una frase tratta dai classici, che cita: “la gamba colpisce 70, la mano 30”, e che sembra una contraddizione per praticanti di Baguazhang che usano molto i palmi – come sembra essere logico. Invece, dopo aver analizzato le molteplici attività che svolgono le gambe, tutti sono stati d’accordo nel riconoscere che il tema era centrato.
Gli Animali di Sun Lutang sono quasi visti tutti, stiamo entrando nel secondo livello di Lianhuanzhang e finalmente le cose sono più visibili e definite, quindi la pratica non è più solo questione di buona volontà, perchè finalmente si vedono i risultati, e il che non è poco.
Un abbraccio a tutti, un grazie per l’accoglienza sempre stupenda, il magnifico panorama di Rovigno, poter praticare sotto gli olivi e davanti al mare dopo una pranzo di pesce alla nostra konoba è sempre un lusso unico. Grazie ai magici Sergio e Luca che danno il loro prezioso contributo, e a presto!
(Nella foto Yasna e Sergio in Rou Shou con calci a Rovigno)

Baguazhang a Pola, 5 e 6 giugno 2010

Sabato e domenica prossimi a Pola, in Istria, nei locali della associazione “Zanshin” di Suzi Jankovic, si terrà il secondo incontro di Baguazhang di quest’anno. I ragazzi di Pola stanno seguendo ormai da tre anni un percorso di formazione del Baguazhang basato sulla teoria e la pratica degli “Otto Animali” (Ba Xing) di Sun Lutang.

Gli incontri sono come sempre all’insegna di una equilibrata suddivisione tra teoria, pratica a solo e pratica in coppia. La chiave della comprensione del Baguazhang passa attraverso il confronto con l’altro, e la pratica a due aiuta a rendere istintiva e corretta l’applicazione.
Ogni incontro è un passo avanti, una comprensione che si affina, una acquisizione di nuovi strumenti e una visione pian piano sempre più chiara dell’arte degli Otto Trigrammi. Il programma di questo incontro, per grandi linee, sarà:
– controllo della qualità dei movimenti e correzioni
– uso del cerchio, movimento del corpo, struttura e torsione, tempo e spazio
– continuazione degli Otto Animali di Sun Lutang: falco, drago e orso
– primi passi per la comprensione del Fajing
– lavoro a due
– introduzione del lavoro di gambe a due
Credo ce ne sia davvero per tutti i gusti, speriamo di avere il tempo per fare tutto il programma.
Anche questa volta avremo con noi Sergio Fanton, amico e maestro, e Luca Semenzin, e forse anche Alberto. Avere tante braccia con esperienza aiuta a velocizzare l’apprendimento.
Come sempre, per informazioni rivolgersi a Suzana Jakovic, tel. 098 335 388, e-mail: suzana.jankovic@gmail.com