Erle Montaigue ci ha lasciati

Scopro con grande dispiacere che un grande protagonista delle arti marziali interne, il maestro australiano Erle Montaigue, ha lasciato il corpo poche ore fa.

Erle Montaigue, insegnante di Taijiquan e Baguazhang oltre che di Dim Mak e di varie discipline esterne giapponesi,  è stato un personaggio molto attivo e molto discusso nel mondo marziale, perchè ha avuto sempre il coraggio di sostenere le sue idee anche quando erano atipiche, controcorrente e non tradizionali.

Ho avuto l’opportunità di conoscere il suo migliore allievo e sparring partner per lunghi anni, Stewart LeMarseny a Jasnieres nei primi anni ’90. Era davvero una specie di Crocodile Dundee, sempre pronto ad affrontare situazioni e imprevisti senza batter ciglio. Se questo era il compagno di Erle Montaigue, non oso immaginare come fosse il grande Erle.

Il Baguazhang di Montaigue è stato più volte messo in dubbio da un punto di vista storico o di discendenza, ma nessuno ha mai messo in dubbio il suo valore marziale e la sua efficacia, nè tanto meno l’onestà intellettuale e la grande, solare determinazione di Erle. Alcuni suoi ebook circolano da anni come pdf e sono stati spesso l’unico riferimento per chi voleva capire come applicare il Baguazhang che i grandi maestri presentavano solo nella teoria.

L’applicabilità, la concretezza, l’approccio pragmatico sono stati i capisaldi di Erle, e molti gli devono grande riconoscenza per aver permesso loro di aprire gli occhi e farsi domande importanti nel corso della loro pratica. Con Sifu Montaigue se ne va una persona unica, che mancherà sicuramente a molti.

D’accordo o meno con il suo approccio, ci leviamo il cappello e gli tributiamo un grande applauso.
Buon viaggio Erle!

(Nella foto Erle Montaigue in guardia di Baguazhang, e qui il link alla sua pagina)

Respiro

La vita si racchiude in una espansione e in una contrazione.

Respiro ogni poco, tutto si apre per poi richiudersi.

Parlare è espansione e ricezione.

Combattere è una sequenza continua di aperture e chiusure.

C’è un tempo per espandere e uno per contrarre.

Coltiva il respiro in ogni momento del giorno e della notte.

Quando ho consapevolezza, respiro.

Uno yin, uno yang.

La perfezione del cerchio

Recentemente parlavo con un amico, praticante di Baguazhang da lunga data, che ha al suo attivo una ricca esperienza marziale in boxe, sanda, aikido ed altro. Mi confermava che nonostante il training continuo con pugni e calci e corpo a corpo, alla fine di ogni allenamento sente il bisogno di tornare a praticare il cerchio, perchè riconcilia lo spirito e riallinea il corpo.

In questo periodo sto facendo un’esperienza molto interessante di altre arti marziali da combattimento, e noto che avere una coordinazione del corpo come quella del Baguazhang aiuta molto a comprendere fisicamente le dinamiche rapide e strette di concatenazione dei colpi. Per colpire bene occorre ripetere molte volte le tecniche da sole, questo è chiaro, ma quando si tratta di mettere insieme i pezzi, lo Shen Fa del Baguazhang è eccellente.

In previsione della ripresa degli allenamenti e dell’attività primaverile, stiamo preparando un intero programma di Qigong:
– Liu Zi Jue, Sei Suoni Segreti
– Xiao Yi Jin Jing, Piccola Forma della Trasformazione di Muscoli e Tendini
– Fan Song Gong, Esercizi di Rilassamento e Scioglimento
– Zhan Zhuang Gong, Esercizi del Palo
– Guang Qi Fa, Tecniche di Nutrimento dell’Energia Vitale
– Zi Fa Gong, Esercizi Spontanei

Anche lo Xingyiquan è di nuovo in programma, con i 5 Elementi, Lianhuanquan e una splendida sequenza dei 12 animali.

A partire da febbraio 2011 ricominceranno gli allenamenti del mattino dalle 6 alle 7 e il sabato mattina (con l’eccezione del 12 febbraio), per cui chi è interessato è pregato di mandare un messaggio per metterci d’accordo e lavorare insieme.
Poi riprenderanno anche i seminari in Italia e all’estero, attualmente fissati come segue:
– marzo 2011: Scozia, Qigong al Samye Ling e Baguazhang nel Torridon
– aprile 2011: Istria, Baguazhang a Pola
– maggio 2011: Svezia, Baguazhang a Orebro
e altri ancora a venire.
Inoltre continueranno i corsi di formazione per istruttori a Vicenza.

Sotto la terra, in inverno, le radici continuano a crescere, e anche se non si vede, tutto continua ad evolversi. La cosa bella è che ci divertiamo un sacco e che la famiglia continua a crescere, silenziosamente e serenamente. A presto per le novità.

Gli esami non finiscono mai

Nella vita gli esami non finiscono mai, diceva Totò. Effettivamente chi ha voglia di stimoli e una certa vitalità non finisce mai di cercare cose nuove, perchè sa che c’è sempre qualcosa ancora che non conosce. Così con Sergio e due nuovi amici e compagni di guantoni, Marco e Massimiliano, sabato scorso ci siamo incontrati in palestra da noi, al solito parchetto, e ci siamo preparati per l’esame del prossimo fine settimana.

Sia Marco che Massimiliano hanno una lunga esperienza in diverse arti marziali, e così ci siamo divertiti a prepararci per questo incontro e allo stesso tempo abbiamo scambiato esperienze, tecniche, punti di vista e qualche bella tecnica di pugno e di calcio. E’ sempre un momento di crescita, quando si condivide il tempo, la tavola e il proprio vissuto con gli altri.

E adesso… pronti per l’esame!

(Nella foto, da sx Sergio, Max, Marco e Luigi prima del training)

Inverno 2011



Buon anno a tutti!


L’inizio di quest’inverno ha coinciso con un rallentamento fisiologico ed una chiusura meditativa per riflettere e raccogliere le energie. Così è stato quest’anno a Natale e Capodanno, a cavallo tra il 2010 e il 2011. La montagna, da sempre mia personale maestra di vita, ha portato un gruppo di amici, silenzio, neve, camminate, freddo e un pizzico di solitudine, componenti ideali per chiudere qualche cerchio e aprirne di nuovi.


Ho lasciato per un periodo questo blog in stand-by, ma in realtà mi sono dedicato a strutturare e rimpolpare quello che sarà un nuovo libro sulle arti marziali, dopo il famoso “Kung Fu” di diversi anni fa con Yves Kieffer e il primo mitico “Manuale completo del Kung Fu”, dove illustravo in mezzo ad altri stili il Baguazhang insieme al mio primo maestro Stefano Bellomi.

Ho seguito con la coda dell’occhio il blog, quel tanto per apprezzare gli interventi e le email di Yuri Debbi (e il suo bel sito Tui Il Lago) sulle Nove Porte, argomento di cui parleremo tra qualche tempo, ed il gradito commento di Stefano 2212, che ha scoperto l’articolo su Jou Tsung Hwa e ne ha condiviso lo spirito. Grazie Stefano, è solo l’esperienza onesta e sincera del praticante che gli permette di capire e di crescere. Ringrazio anche Suzi, Alberto ed altri che si sono preoccupati per me, va tutto bene, lo Yin sotto la terra cresce d’inverno e si manifesta d’estate! 

Grazie a Stefano ho riletto il mio articolo, scritto a caldo dopo averlo conosciuto ma soprattutto dopo aver saputo della sua scomparsa. Rileggendo il materiale che ho negli archivi, sono nuovamente rimasto affascinato da ciò che scriveva Master Jou:

“Non esistono segreti, non esistono informazioni chiave che se rivelate donano immediatamente illuminazione ed esperienza. Se non si fanno progressi, non se ne può fare una colpa all’insegnante, perché nessun insegnante può trasferire la consapevolezza. Se non si ha un insegnante, non fate una priorità assoluta del fatto di trovare quello “giusto”. Nessuno dei miei insegnanti ufficiali è mai stato famoso, e per oltre dieci anni non ho avuto un mio insegnante. In quel tempo ho scoperto il vero, unico segreto: è necessario svilupparsi da soli. Se si continua a dipendere da un insegnante, o si tenta meramente di riprodurre e preservare l’approccio particolare di un insegnante, non si raggiungerà il proprio potenziale più alto. Chiunque voglia andare oltre deve essere disposto a riesaminare i principi classici del Taiji ed intensificare i suoi sforzi nell’incarnare questi principi”.



In questo breve lasco di tempo, da metà dicembre a fine gennaio, ho avuto modo di vedere nuovi sistemi e nuovi insegnanti, di confrontarmi con loro e di comprendere ancora meglio quello che sto facendo e dove voglio andare. E confermo queste mie personali verità:

1. Non esistono segreti nelle arti marziali, c’è solo molto buon senso e movimenti naturali.
2. I progressi li possiamo fare solo noi, partendo da dove siamo e andando avanti a ricercare.
3. L’insegnante è importante ma occorre andare oltre, scoprire chi siamo noi.
4. L’imitazione è solo il primo passo. Il movimento deve entrare dentro di noi.
5. I Classici di un’Arte ci possono aiutare moltissimo, dobbiamo farli tornare vivi in noi.
6. Quando lasciamo andare le nostre certezze, è là che scopriamo il senso vero delle cose.

“Quando non c’è più niente da fare, devi comunque fare qualcosa”.

A presto!

Drago e Tigre










II

Baguazhang è corpo di Drago e gambe di Tigre.

Lo Yin è il Drago, lo Yang è la Tigre.

Il Drago nasce attraverso le Nove Perle, il movimento è armonioso e mobile.

La Tigre nasce attraverso le Sei Armonie, il movimento è potente e determinato.

Il Drago ascolta (fuori) e trasforma (dentro).

Senza il Drago, la Tigre non avrebbe lo spazio per nascere.

La Tigre avanza (dentro) e distrugge (fuori).

Senza la Tigre, il Drago non avrebbe un principio attivatore.

Coltiva il Drago e poi coltiva la Tigre.

Coltiva la Tigre e insieme coltiva il Drago.

Da dove nasce, il Drago e la Tigre si supportano e si completano.

Il Drago senza la Tigre non sa combattere.

La Tigre senza il Drago è rigido e viene spezzato.

Quando Drago e Tigre si manifestano insieme, allora il Dao è vicino.

(Da un antico e sconosciuto testo taoista sul Baguazhang)