Volersi bene

Ascoltare

Prendiamoci il tempo di ascoltarci dentro e di volerci bene. Altrimenti tutto quello facciamo nel resto del tempo, arti marziali comprese, non hanno molto senso. Ascoltare, non giudicare, respirare. E’ una forma di meditazione già questa da sola. Buone Feste.

Basics

Ci sono alcune regole auree dalle quali non si scappa, perchè sono quelle di cui è costituito l’universo. Parli di permacultura, di volo ad ala, di correnti dei venti e di nuvole, di tempo e spazio e design, e scopri che davvero tutto è uno. Ci pensavo mentre riecheggiavano nella mia mente le parole di un mio insegnante. La cosa più difficile non è ascoltare e credere al proprio insegnante, è sapere in buona coscienza quando è il momento di non credergli, senza mancare di rispetto. Poi vorresti fargli gli auguri di Natale ma sai che non capirebbe, quindi resti zitto.
La vita è sofferenza, ha ragione il Budda.

Questi sono i miei 5 cents di comprensione di oggi, ad ognuno il suo.

– I basics si chiamano così perchè sono le basi, i fondamenti, quindi sono fondamentali

– Lo sviluppo non è verso fuori, ma verso dentro, per cui ciò che appare bello non è vero

– Ad un certo punto della crescita c’è un bivio, e noi sappiamo dov’è la verità, però sceglierla costa

– Meno ma meglio, poco ma buono, lento ma costante, come la Natura

– Non c’è spazio per l’arroganza, ma solo per la comprensione/compassione

– Restiamo sempre principianti in ogni cosa, è il segreto della felicità

– Siamo tutti uguali davanti al combattimento, poco importa la strada fatta

– Anche un cane, se messo in mezzo ai lupi, riprenderà il suo istinto

– Più siamo vicini al combattimento, più siamo tutti uguali – più lontani, più siamo diversi

– Ci sono cose di cui si può parlare fino alla nausea e senza scopo, quindi meglio tacere

– Le cose vere sono quelle che abbiamo sperimentato, e sono diventate il nostro modo d’essere

– Sii sempre pronto a lasciare andare tutto, ma proprio tutto: morire prima insegna a vivere dopo

– “Là fuori” la nostra resa sarà sempre pari al livello della nostra parte più debole

Conclusione: meno problemi e più semplicità. Lasciare andare è estremamente arricchente. Capire dove vogliamo davvero andare, quello è il punto cruciale. E anche là, lasciamo andare, apriamo le mani. Meno ho da perdere, più mi diverto.

(Un grazie al mio sparring partner, il maestro Yuri Debbi, che si è generosamente prestato per queste e molte altre pose)

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