Taiiji Forum 2017 ad Hannover

A settembre di quest’anno sarò parte del board di insegnanti che terranno il secondo “Taiji Forum”, un incontro internazionale organizzato dal maestro Nils Klug, allievo del maestro William C. C. Chen di Taijiquan, ed amico di tanti anni da Tai Chi Caledonia. Nils è noto per essere l’organizzatore in Germania del famoso incontro di Pushing Hands (Tuishou) di Hannover da 17 anni (prossimo incontro: 19-23 aprile 2017). L’idea di coinvolgere anche il Baguazhang è nata in Scozia l’estate scorsa, dopo aver introdotto a Tai Chi Caledonia il primo Forum Europeo di Baguazhang in collaborazione con la FIWUK e i colleghi maestri italiani.

Il tema di questo Forum sarà: “Yang Shen, Care for life”, cura per la vita, ovvero le arti marziali interne per la salute e il nutrimento del principio interiore, quindi I Ging, calligrafia, Qigong ed altro. I tre temi che presenterò ad Hannover saranno legati al Baguazhang: il primo al cerchio e alle straordinarie virtù terapeutiche fisiche e psichiche del camminare; il secondo sul Bagua Qigong, dunque il respirare nella pratica del Bagua; il terzo infine sugli Otto Meridiano Straordinari, che regolano i livelli profondi del Cielo Anteriore.
Si tratta dell’approfondimento di un aspetto del Baguazhang che è importante almeno quanto la pratica, la tecnica e il lavoro interno, ed è la comprensione dell’aspetto sottile del Baguazhang, che permette di riunire mente e corpo in una unica unità integrata. Sarà – come sempre – una grande esperienza, anche perchè ritroverò diversi amici, quali il maestro Lau K. King, i cari  Gordon e Tina Faulkner, il maestro Nils Klug stesso, e tanti altri praticanti. Mi piace pensare che in Europa posso contare su un bel numero di amici e colleghi, persone di alto profilo sia marziale che umano. Ecco perchè mi piace viaggiare. A chi interessa può unirsi al viaggio, dall’8 al 10 settembre 2017.

Corso istruttori Baguazhang 2017

Il mese di febbraio 2017 prevedeva 2 incontri a distanza ravvicinata, il 4 e il 25 febbraio, rispettivamente come fine del primo anno e inizio del secondo. Il mio ottimismo non aveva previsto diversi intoppi, tra i quali che avremmo ritardato l’incontro di gennaio e che il 25 febbraio sarei stato a Roma per un incontro nazionale Fiwuk. Inoltre le assenze di diversi istruttori hanno un attimo sfilacciato il gruppo, che richiede un ricompattamento del materiale di studio e quindi (almeno) una lezione di recupero.

Quindi ricapitolo le date dei prossimi incontri:
Corso Istruttori Baguazhang – Primo Anno
sabato 4 Febbraio 2017: ottavo incontro
sabato 18 marzo 2017: nono incontro (recupero)
Corso Istruttori Baguazhang – Secondo Anno
sabato 15 aprile 2017: primo incontro
sabato 20 maggio 2017: secondo incontro
sabato 3 giugno 2017: terzo incontro
Successivi incontri verranno fissati a breve.
Tutte le lezioni si tengono (salvo intemperie meteo importanti) nel parco di via Puccini a Caldogno, dalle 9 alle 13. A seguire si mangia qualcosa insieme e poi si va.
Lezioni private presso gli istruttori: per esperienza so che non è sempre facile immagazzinare quanto si vede e si pratica in quattro ore. Per questo motivo, e anche per facilitare un apprendimento personalizzato per l’istruttore, vi ricordo che sono disponibile per venire a trovarvi in sede da voi (un parco, una palestra, a casa vostra) per lavorare con voi di persona su una base one-to-one e risolvere dubbi, incertezze, precisazioni, etc. Ho visto che è sempre molto stimolante e aiuta a capire meglio i dettagli. Fatemi sapere se avete tempo e voglia per dedicare una mezza giornata o una giornata intera a voi stessi. Nel caso posso anche tenere una mezza giornata di approfondimento con voi e una mezza giornata di seminario per i vostri allievi o con persone interessate.
Baishi: nel corso del secondo anno in genere propongo ad alcune persone il Baishi, una cerimonia semplice ma significativa, che segna un passaggio di qualità nel lavoro e che apre a degli insegnamenti specifici, quello cosiddetto a porte chiuse. Non siamo nell’antica Cina, che sia chiaro, e non si giura eterna fedeltà a nessuno. Si prende un impegno con se stessi che rende la pratica ancora più profonda. Si può tranquillamente proseguire il corso senza fare questa cerimonia, specie se non ci si sente in una condizione d’animo adatta e si sta seguendo – ad esempio – un’altro maestro. Baishi stabilisce una relazione individuale privilegiata tra maestro e allievo, che a tutti gli effetti diventa un Tudi, un discepolo. Ma non è una cosa obbligatoria, va sentita. Se volete chiedermi, sono a disposizione.
Secondo anno: che si fa nel secondo anno? Si lavora sugli Otto Animali, cambi completi e non più palmi solo, e le applicazioni principali di ogni animale, per un totale di 64 palmi. A seguire l’utilizzo dei palmi e dei calci da combattimento, palmi che bucano e palmi che ruotano, e per finire Bagua Tuishou, che riassume tutte le caratteristiche finora viste nel primo e secondo anno. La fase di questo secondo anno non è più la struttura quadrata e delineata del primo anno, ma la fase di Lianhuanzhang, la struttura rotonda e continua. Anche se suona semplice, richiede una trasformazione personale non indifferente. Ma ne vale la pena 🙂
A sabato!

八卦棍 Bagua Gun, il bastone del Baguazhang



Il Bagua Gun 八卦棍 è una delle armi più antiche che l’uomo conosca, e anche una delle più interessanti. Mezzo di difesa e di sostegno nei lunghi viaggi dei monaci, aiuto per camminare quando le gambe sono stanche, utile in montagna per salire le strade e per controllare le discese, buono per verificare che sul terreno non ci siano animali pericolosi, usato per costruire un riparo sotto la pioggia o per la notte: il bastone è un fido amico dell’uomo da sempre. Credo che sia dentro il nostro DNA cercare un bastone quando siamo nei boschi. Nonostante il detto che “il bastone è di Shaolin” (la sciabole del Bagua, la spada del Taiji e la lancia dello Xingyi), il maneggio del bastone viene spesso messo in relazione agli Otto Trigrammi anche negli altri sistemi  del Gongfu cinese, as esempio nell’Hung Gar e negli stili del Sud, per indicare la grande mobilità dei passi nel maneggio del bastone.

Infatti il bastone è uno strumento che richiede molta dinamicità per essere efficace ed utile, permettendo ai due contendenti di portare a casa la pelle senza farsi troppo male. Il bastone è fortemente imparentato con la lancia, altra arma tipica degli eserciti (la falange greca ad esempio) che del bastone usa molte tecniche, accanto all’enfasi sull’uso della punta. Il bastone, come la lancia, richiede anche una grande lavoro di gambe per scendere e salire di continuo, per attaccare parti basse e alte in sequenza fulminea, per deviare di pochi centimetri un attacco e rispondere con la massima potenza sulle mani, sui polsi e sul viso del nemico.

Musashi ha spesso usato bastoni al posto della katana per uccidere i suoi avversari. Il bastone contiene potenzialità che abbiamo dimenticato, come l’uso del bastone nelle mani del buon frate Tac di Robin Hood. Bastoni del viandante, bastone come strumento di viaggio, il bastone è uno strumento vivo, non di metallo (di solito) ma di legno, e quindi vive e respira con noi. Fin da piccolo ho avuto una simpatia per questo compagno di strada. Nelle forme che studiai quasi quarant’anni fa, il bastone era bello ma molto formale, le posture studiate per essere sceniche, e l’uso finiva per essere abbastanza limitato. Se c’è una cosa che il bastone non conosce nella pratica è il limite. Come nel Rushou, c’è sempre una soluzione ad ogni attacco, basta imparare a vedere e scorrere con l’avversario.

Se si è appreso bene il senso del camminare in cerchio, se gli otto palmi hanno scavato dentro il corpo con il Chan Si Gong e lo hanno educato, e se c’è una minima curiosità, il bastone diventa un bellissimo strumento immediato di lavoro che potenzia le spalle e il tronco, che obbliga le gambe a rinforzare i loro muscoli, e diventa una danza ininterrotta che accompagna la pratica e il lavoro a due. Non occorrono forme, basta usare il bastone a due in coppia con un buon partner per scoprire che ci sono otto angoli in ognuna delle tre dimensioni, più la quarta del tempo, e che lo scorrere del bastone è lo scorrere della nostra intenzione, in cima alla punta del bastone, o tra le mani dell’impugnatura centrale.

Prendete un bastone e cominciate a domandarvi come mai funzionerà il bastone. Fatelo girare e usate gli otto palmi come riferimento. Le sorprese non finiscono mai.

2017 – Youshenzhang



Vorrei iniziare questo nuovo anno con una citazione importante per gli istruttori di Baguazhang del terzo anno.

Scrive Cheng Tinghua (nelle memorie di Sun Lutang) sull’uso del Bagua Youshen: 

A volte si è a contatto, 
a volte ci si respinge, 
a volte ci si espande, 
a volte ci si contrae, 
a volte ci si separa,
a volte ci si avvicina,
a volte ci si scontra, 
a volte si va via.

Improvvisamente si scompare, 
improvvisamente si riappare,
a volte ci si separa improvvisamente, 
in modo da essere separati da più di tre metri, 
poi improvvisamente si ritorna in contatto,
finendo dritto davanti ai suoi occhi.

A volte usi le forza di tutto il corpo, 
a volte un solo dito, 
a volte solo una falange del dito.

Sii improvvisamente vuoto, 
improvvisamente pieno, 
improvvisamente duro,
improvvisamente morbido, 
senza una forma definita, 
cambiando imprevedibilmente.

Spero davvero che questo faccia cliccare qualcosa dentro la testolina di chi pratica un’arte marziale, e specie quelli che praticano Neijia con me. Rushou, Tuishou, Dashou, sono solo nomi di una unica realtà che cerchiamo di vedere. Non attacchiamoci ai nomi, ma alle cose importanti. Il Dao è Caos. Taiji è Caos. Bagua è Caos, DNA è Caos. Organizzare il Caos è il lavoro più interessante del mondo.