Dove dorme il Drago

La Schiena del Drago non è da cercare fuori, nel movimento come viene percepito dai nostri sensi sulla schiena di un altro (essenzialmente con la vista o con il tatto) ma va cercata DENTRO il nostro corpo. Il Drago è l’insieme straordinario di tutti quei muscoli e tendini che compongono la nostra struttura cervicale, dorsale, lombare, sacrale, lungo la spina dorsale, lateralmente ai due lati, la muscolatura che tiene tutto insieme e che permette allungamenti impensabili se non li usiamo mai.

Poi c’è la parte più sottile, la struttura fasciale che avvolge come una mamma tutta la struttura muscolare, ed ha una funzione connettiva e trasmissiva ancora più importante, perchè viene gestita anche dalla intenzione, quindi da energie più sottili della contrazione e distensione muscolare. Qui valgono i principi che usiamo per tutti gli altri arti del corpo, cioè Kai He, aprire e chiudere, contrarre e distendere, avvolgere e svolgere. Il modo è piccolo e sottile, ma potente e profondo. Se unito alla potenza degli arti, la catena cinetica raddoppia la sua forza.

Se vogliamo fare un salto quantico nella nostra pratica, dobbiamo andare a cercare il Drago dentro. Il Drago non esiste ai nostri giorni, ma l’idea è di un serpente che sa anche volare o entrare negli abissi. Il Drago è una metafora di una struttura dritta che si muove ondeggiando e usando torsione, rotazione, avvolgimento per sviluppare la sua forza.

Se il nostro corpo pigramente si adatta a restare legato a movimenti verticali e diretti, perchè più comodo, perdiamo almeno il 50% della nostra forza e della nostra salute, perchè in natura tutto ciò che si muove lo fa in maniera circolare e torsiva, non esiste un solo movimento “dritto” come lo intende la meccanica.

Cercate, cerchiamo il Drago in ogni movimento, in ogni respiro, in ogni attimo della nostra vita. Quando il Drago comincia a muoversi, allora capirete il senso del ruggito del Drago, che non è un ruggito da sentire con le orecchie, ma con il corpo, con un senso di magnificenza, di potenza, di naturalezza, di flessibilità solida e piena, che permette di usare il corpo come vogliamo, in sicurezza, e con il massimo della potenza.

Molti dei vecchi maestri avevano questa qualità, e questa è la qualità che Wang Xiangzhai aveva riscoperto e rimesso in valore ai nostri giorni. Purtroppo, anche per nonno Wang, non basta vedere, non basta capire, non basta praticare. Bisogna diventare questo movimento.

“Apri la mentre a quel ch’io ti paleso
e fermalvi entro; ché non fa scienza
senza lo ritener, avere inteso”

(Dante, Divina Commedia)

I sei caratteri di Wang Xiangzhai

Nel 1992 Wang Yu Fang, consegnò a C.S. Tang sei caratteri, che Wang Xiang Zhai, negli ultimi anni della sua vita, decise di fissare.
長 Zhǎng, costanza

忍 Rěn, resistenza

狠 Hěn, essere feroce (all’occorrenza)

謹 Jǐn, cautela

穩 Wěn, essere stabile 

準 Zhǔn, precisione.

(Ribloggato da; Yiquan Dao Italia, blog del maestro Alberto Pingitore)
(Nella foto un grandissimo Zhao Daoxin, il migliore allievo di Wang Xiangzhai)

Yiquan e dintorni

Era il 1992 quando Paolo Magagnato ed io ci conoscemmo e praticammo per la prima volta. Venne a Vicenza per insegnarmi una forma di Karate tradizionale – come parte di un esame da sostenere per entrare a far parte di una famosa associazione di arti marziali. Ebbi un’ottima impressione personale di Sensei Magagnato, al punto che lo invitai a mangiare da mia madre (che equivale ad un segnale di accettazione “indoor”).

Vent’anni dopo ci siamo ritrovati, siamo andati a trovare mia madre 🙂 e confermo che il tempo è galantuomo: quando la qualità umana è buona e la ricerca è onesta, il tempo rinforza le amicizie. Questa volta la lingua di Sifu Magagnato mi è risultata più vicina, più affine, in più arricchita di tutte le sue esperienze maturate in tanti anni e tanti incontri. Abbiamo lavorato con lui e tre suoi allievi (Sergio, Costantino e Matteo) una giornata sui principi chiave dell’Yiquan – Dachengquan, sui dettagli che rendono il lavoro corretto dinamicamente ed efficace. Paolo ci ha fatto tanti piccoli regali a livello tecnico, dandoci modo di capire le molte piccole cose che rendono grande la pratica, e gliene siamo stati profondamente grati.

E’ stato un bel fine settimana, intenso anche dal punto di vista degli scambi interpersonali sulla visione del mondo marziale. Il sabato il seminario ha preso la giornata fino alle 19, e tutti noi di Ziran abbiamo riportato ottime impressioni del maestro e del suo metodo. Il pranzo a metà giornata è stato “impegnativo” ma ha salvaguardato la tradizione di impegno, sudore e … “terzo tempo”, e credo sia risultato gradito a tutti i partecipanti. Grazie alle donne in cucina, che si sono date molto da fare.

Domenica è stata la giornata dello scambio e del movimento, con Paolo e Luigi a confrontare metodi, tecniche, a scambiare di continuo, con piccole dimostrazioni per i presenti (Alberto e Paola), condivisione di aneddoti e così via, ricordo di vecchi amici e maestri, il tutto in uno stato di piacevole e sereno incontro. Abbiamo spinto con mani e gambe, abbiamo riscoperto l’importanza delle gambe nel suo eccellente movimento di evasione e la potenza interna di un corpo unificato. Siamo stati bene, il tempo è stato clemente e ha portato una piacevole nota di condivisione nelle reciproche idee.

Abbiamo idea di reinvitare Sifu Paolo, vedremo quando e come. Le richieste e i suggerimenti sono benvenuti. Grazie per la bella lezione e per il grande incontro “da cuore a cuore”. Ho rivisto con piacere Matteo, vediamo se in futuro ci degnerà di una sua visita per praticare con le sue lunghe leve.
Un abbraccio.


 (Nelle prime due foto di Luca Santus, Paolo Magagnato in palestra e il gruppo di pratica. Nelle ultime due foto di Paola Masuelli, due momenti di scambio di Neijia)

Yiquan training

Ancora pochi giorni, e sabato avremo con noi Sifu Paolo Magagnato da Milano, che verrà a spiegarci il lavoro dell’Yiquan dei suoi maestri, tra i quali il famoso Guo Guizhi, che alla sua età è ancora in piena forma fisica. Viste le previsioni meteo, e a patto che non cambino all’ultimo dandoci sole invece di pioggia, abbiamo prenotato una palestra in zona, in modo che la nostra pratica sarà all’asciutto e confortevole.

Il programma avrà due aspetti: da una parte lavoreremo sulle basi dell’Yiquan, quindi al lavoro sul palo e alle logiche dell’energia integrata nel corpo; dall’altro andremo a praticare lo sviluppo di dinamiche efficaci da combattimento e il lavoro a due. Ho chiesto a Paolo di voler preparare un programma che stimoli per la sua praticità, ma che fornisca anche delle basi per cominciare un lavoro e portarlo avanti nel tempo.

Se le cose mi daranno ragione, ho il sospetto che vedremo ancora Sifu Magagnato dalle nostre parti, iniziando un percorso che ci possa portare lontano. So che nella nostra zona (Vicenza e provincia) ci sono molti appassionati di Yiquan e Dachengquan, e credo che per loro sarebbe molto utile vedere una altra prospettiva sull’arte che ha portato qua Ilias Kalimintzos qualche anno fa, o altri ancora.

Il seminario è aperto a tutti coloro che vogliono conoscere l’arte in un contesto sereno e professionale, passare una giornata di buona pratica e scoprire le logiche del corpo nella dimensione marziale.

Sabato dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 18 circa, località: Caldogno, parco di via Puccini (in caso di sole) oppure palestra in zona (chiedere per maggiori dettagli).

Domenica ci sarà la possibilità di avere lezioni private, basta chiedere in anticipo.

A sabato!

(Nella foto, il Maestro Guo Guizhi in Shili)

Seminario di Yiquan

Tra poche settimane sifu Paolo Magagnato sarà a Vicenza per un seminario sull’Yiquan, di cui Paolo è maestro e praticante da moltissimi anni, sotto la guida di maestri di grande spessore. Sarà un seminario di base, quindi adatto a chiunque voglia avvicinarsi a questa splendida arte, ma offrirà spunti molto importanti per la crescita marziale. Nelle basi – fatte e rifatte e riviste nelle varie fasi della pratica – risiedono gli elementi più importanti della crescita marziale.

Sifu Magagnato insegna a Milano e in tutta Europa, è esperto di Taijiquan, Xingyiquan e Baguazhang della scuola “Cheng Ming” di Taiwan. Personalmente trovo importante avere la possibilità di lavorare con maestri che non siano solo esperti di tecnica o di potenza, ma anche persone con uno spessore umano importante.

Quando si parla di sistemi interni, ad un certo livello non si parla più di tecnica o d’altro, ma di attitudine mentale. Il lavoro dell’Yiquan ha una grande qualità che influenza il sistema nervoso, sulla creazione di immagini e quindi sul condizionamento mentale, che è determinante nel combattimento.

Sabato 26 maggio ore 9 al parco di via Puccini a Caldogno. In caso di maltempo saremo in una palestra vicina. La giornata di pratica è aperta a tutti, previa iscrizione via email o telefonica.

La notte dei cani arrabbiati

La primavera è arrivata, anche se si nasconde ancora in giro sotto una coltre di fresco-freddo. Si mandano volentieri sms ma si fa fatica a scrivere sui blog, la copertina è ancora a portata di mano ma cerchiamo di mettere finalmente cotone sulla pelle. La notte i cani ululano e abbaiano arrabbiati. Il clima generale è pesante e plumbeo, siamo piano piano trascinati verso gli urli dei cani.

La mattina, però, se abbiamo la forza, il coraggio e l’audacia di spirito – lo Shen di cui parlavo quale post fa e che ha tanto affascinato i lettori a quanto pare 🙂 – di alzarci alle 5.45 del mattino e alle 6 essere al parco di via Puccini, avremo un altro panorama. Gli uccelli dialogano, sono felici e si rimettono a cinguettare. L’aria fresca rianima, la pratica è leggera, rarefatta, intensa e bellissima. Ho sempre detto che Qigong è buono quando nella pratica sentiamo gli uccelli cantare. Vale anche per la pratica marziale del mattino. A quell’ora lo spirito è leggero e possiamo lavorare di fino, la mente è sgombra e siamo puliti, pronti, possiamo dare.

La notte dei cani arrabbiati passa, basta lasciarla andare, non restare attaccata ad essa. Il tempo è adesso, stupiamoci di un albero che dalle gemme sta facendo le foglie. Questo basta ancora a stupirmi e commuovermi. La forza dello spirito è il 75% della nostra pratica. Le Porte della pratica interna sono quelle legate a come noi stiamo dentro, perchè come stiamo dentro diventa quello che facciamo fuori. La nostra è una pratica interna, proprio per questo: perchè vogliamo crescere.

Pratichiamo.

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Prossimi appuntamenti

Baguazhang: metodo Sun Lutang, 28 e 29 aprile a Pula (Croazia) presso Zanshin Club di Suzana Jankovic. Il programma: dagli Otto Animali (palmi e tecniche) alle applicazioni postnatali secondo gli Otto Metodi, Neigong, Fajin, e basi di sciabola Bagua (otto tagli, passi, cerchio).

Yiquan: Sifu Paolo Magagnato viene a Vicenza il 26 e 27 maggio, e terrà un giorno pieno (sabato 26) di insegnamenti sull’Yiquan, di cui è maestro e cultore da lunghi intensi anni. Domenica possibilità di lezioni private e altre pratiche. Studieremo i principi di lavoro di questa arte e il lavoro a due che ci permette di applicare la forza. Per maggiori informazioni vedere questo link.

Xingyiquan: Zuan, Pao e Heng Quan sono i prossimi tre pugni che presenterò in un seminario di una giornata a maggio 2012. Ripasso di Pi Quan e Beng Quan, Jin specifici dei pugni, lavoro in Mabu, lavoro a solo, lavoro a coppia con lo stesso elemento in difesa, neutro e attacco. Concatenazione di pugni, otto direzioni in difesa e attacco, significati profondi e nascosti di ogni elemento.

Yiquan con Paolo Magagnato

Sono felice di annunciare la visita e il seminario di un mio insegnante e amico, il maestro Paolo Magagnato di Milano, che dopo anni finalmente riesco ad invitare a Vicenza per un seminario unico di Yiquan. L’evento di terrà a Caldogno il 26 e 27 maggio 2012, per un seminario di Yiquan tutto sabato 26 (orario 9-18 con pausa pranzo) e per eventuali lezioni private domenica 27 maggio.

Paolo Magagnato ha un curriculum importante, è il caposcuola italiano ed europeo della associazione internazionale “Cheng Ming” che fa capo al maestro Wang Fulai di Taiwan, della scuola del maestro Wang Shujin. Ma Paolo Magagnato è anche allievo del maestro Guo Guizhi, allievo di Wang Xiangzhai, e con alle spalle un lungo passato sotto maestri – ad esempio – del calibro di Kenji Tokitsu.

Chi volesse maggiori informazioni sul maestro Magagnato, può guardarsi questi link al suo sito, Movimento e Percezione, e Cheng Ming Europe.

Il maestro Magagnato è un uomo di grande spessore, tecnico e umano. Di lui ho sempre ammirato da un lato la concretezza del suo lavoro e la qualità delle scelte che ha fatto nella sua vita, dall’altra la sua emergente umanità e la grande attenzione per il rapporto con gli allievi, specie nella qualità dell’insegnamento. Quello che Paolo insegna a me piace molto, non solo per quello che insegna, ma per come lo sa trasmettere.

Invito tutti gli interessati a inviarmi una email per prenotare l’avvenimento, perchè sarà sicuramente un avvenimento da non perdere, per tutti i cultori delle arti marziali interne cinesi, perchè l’Yiquan ne insegna la struttura e lo sviluppo della potenza integrata del corpo umano, ma anche per i maestri di stili giapponesi, perché l’Yiquan ha un grande numero di adepti in Giappone e si integra perfettamente nella cultura marziale e Zen del Sol Levante.

26 e 27 maggio 2012, a Caldogno, il maestro Paolo Magagnato terrà un seminario di Yiquan, dalle 9 alle 18. Per maggiori informazioni scrivete a questo blog.

Ottobre 2011


Il mese corre veloce, ed oggi per la prima volta il riscaldamento in casa è partito da solo, dopo aver raggiunto temperature inferiori ai 19 gradi. Ma stamattina, con un sole brillante e un cielo blu terso, alle 7.10 del mattino, sono ripresi gli incontri di allenamento di Baguazhang con Luca e Alberto. Poi colazione insieme (grazie Luca per le brioches) e quattro parole con Laura e Alberto di Verona, con il quale invece abbiamo lavorato sull’Yiquan (Jiji Zhuang, Muocapu e Fajin) dalle 9.30 alle 12.30 del mattino.

Per capire meglio i principi di radicamento abbiamo persino lavorato a piedi scalzi sull’erba, tanto il sole era caldo! Uno degli ultimi scampoli di estate indiana che questa stagione ci ha regalato con questo sabato. E’ stata una mattinata intensa, ma anche “in stile” con la tradizione che ci regala momenti di dialogo e di scambio prima e dopo l’allenamento.

Sul Baguazhang abbiamo fatto grossi passi avanti con la comprensione della struttura delle braccia e dell’uso dei passi in applicazione dei cambi e degli otto animali. Abbiamo visto quanto sia importante saper gestire le dimensioni del cerchio e di come il concetto di Zhang non sia solo di braccio ma di tutto il corpo. Non è poco, se pensiamo di usare Baguazhang non solo come una ginnastica ma come un metodo di combattimento.

Spero che questo inverno sia foriero di molti allenamenti simili a questi, anche a temperature proibitive, perché so per certo che il freddo stimola a muoversi e a praticare con attenzione e presenza, il calore sviluppato resta dentro e equilibra il respiro freddo e la nebbia che il l’alito crea quando espira, come uno sbuffo di un drago… 🙂

Con Alberto invece abbiamo cominciato il percorso del Jiji Zhuang e dei passi. Davanti al “bisogno” di Alberto di cominciare a muovere i primi passi oltre che a creare una struttura, abbiamo iniziato a fare passi da fermo, e poi avanti e indietro, tenendo il baricentro basso, stritolando il bastoncino di china e gestendo i movimenti con trazioni e spinte immaginarie. Infine, per cominciare a capire gli Shili del Jiji Zhuang, siamo andati a lezione dalla magnolia, che mi insegna da anni le tecniche di Fajin 🙂

Niente di speciale, quindi, ma anche una grande mattinata per il mio corpo che aveva bisogno di rimettersi in movimento, dopo tanti giorni passati seduti a far lavorare solo il cervello. C’è un altro cervello che lavora e deve essere allenato, quello del corpo, che ha una sua straordinaria intelligenza.

Buona pratica!