Osservazione, concentrazione, consapevolezza

Quando dico e insisto sul fatto che dobbiamo liberarci delle forme e delle strutture per scoprire dov’è il “vero”, non è solo una teoria. La pratica costa, è vero, ma il risultato è straordinario.

“Le vecchie nozioni sono di ostacolo alla nuova comprensione; il Buddhismo le chiama “l’ostacolo della conoscenza”. Come i risvegliati, i grandi scienziati vanno incontro a cambiamenti interiori radicali. La loro capacità di ottenere importanti scoperte risiede nel profondo sviluppo del potere di osservazione, di concentrazione e di consapevolezza.

La comprensione non è un accumulo di nozioni. Al contrario, è il risultato dello sforzo di liberarsi delle nozioni. La comprensione distrugge le conoscenze acquisite per fare posto alle nuove, che si accordano meglio con la realtà. La scoperta di Copernico della rivoluzione terrestre attorno al sole implicò l’abbandono di buona parte delle conoscenze astronomiche dell’epoca, compresa la nozione di alto e basso. Oggi la fisica tenta coraggiosamente di liberarsi della nozione di identità e di causa ed effetto, elaborate dalla scienza classica. La scienza, così come il Tao (la Via), ci stimola ad abbandonare ogni idea preconcetta.”

(Da: “Il sole, il mio cuore” di Thich Nhat Hanh)

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