Ancora qualcosa sul Topo di Terra

Il 2008, l’anno del Topo di terra

Il capodanno cinese cade in coincidenza della prima luna nuova dopo l’entrata del Sole nel segno dell’Acquario e per ogni anno corrisponde uno dei segni zodiacali, il 7 febbraio ha così inizio il Jiazi Nian, in tibetano l’anno del Topo di Terra, un anno che l’oroscopo annuncia come favorevole al commercio e ai progetti a lunga scadenza, propizio in generale, positivo soprattutto per i nuovi incontri e i rapporti sociali; tradizione vuole che i nati nell’anno del topo che i nati nell’anno del topo siano dotati di fascino ed abbiano notevole capacità di attrarre il sesso opposto.
Quando iniziano festeggiamenti del capodanno cinese, come si articola il calendario e quali sono i segni zodiacali?

Il Capodanno cinese è conosciuto anche come Festa di Primavera o “Chun Jie”, e può essere considerato come un mix tra le nostre feste di Natale e Pasqua.
Come per il nostro Natale la vigilia (chu xi) è una festa tutta dedicata alla famiglia che si riunisce per il tradizionale scambio dei regali, tutte le luci vengono accese sia all’interno che all’esterno della casa; si festeggia con una cena sontuosa in cui non mancano i cibi tradizionali: come i ravioli per nord ed il grosso pesce intero per simboleggiare l’unità della famiglia.

Il richiamo alla Pasqua sì ha nei preparativi per la festa tra cui spicca un’accuratissima pulizia della casa che nell’antica Cina contemplava una vera e propria ristrutturazione, si dava colore alle pareti e si riparavano e dipingevano porte e finestre, perché aveva il significato simbolico del desiderio di allontanare l’anno trascorso e le sue avversità e di iniziarne uno più prospero, ancora oggi colorato dalle decorazioni da appendere come fiori e lanterne.

Nel giorno del capodanno, in alcune zone della Cina, il capofamiglia ha il compito di osservare i tre riti: in onore degli antenati, del Cielo e della Terra, e del dio della Prosperità; ma il clou dei festeggiamenti sono i lunghi cortei, ormai celebri in tutto il mondo per essere diventati parte dell’iconografia cinematografica, con le immancabili maschere raffiguranti il drago cinese e i coloratissimi fuochi d’artificio.

Il calendario tradizionale cinese è un calendario lunare-solare, introdotto nel 2637 a. C. dall’imperatore Huang Ti, come il nostro è composto da anni (divisi in 12 mesi) di 353, 354 o 355 giorni ma contrariamente contempla anche anni più lunghi (divisi in 13 mesi) di 383, 384 o 385 giorni.

L’inizio di ogni mese avviene ad ogni fase di luna nuova, considerata tale dai cinesi nel momento della congiunzione della Luna col Sole, cioè quando è completamente invisibile alla longitudine delle coste orientali della Cina; quando tra un solstizio e quello successivo si hanno 13 lune piene l’anno che segue diventa di 13 mesi.

Ad ogni anno è assegnato un nome composto da due radici: una ‘celeste’ non traducibile (jia, yi, bing, ding, wu, ji, geng, xin, ren, gui) e un ‘ramo terrestre’ corrispondente ad un animale: zi (topo), chou (bue), yin (tigre), mao (coniglio), chen (drago), si (serpente), wu (cavallo), wei (pecora), shen (scimmia), you (gallo), xu (cane), hai (maiale) ottenendo un ciclo di 12 di cui è ultimo l’anno del maiale, che si ritiene favorisca la conclusione dei progetti iniziati ma abbia come controindicazione che le opere incompiute rimangano tali per molto tempo.

Ci sono parecchie storie riguardanti i dodici animali dello zodiaco cinese, e su come siano stati scelti, una di queste racconta come l’Imperatore di Giada, già sovrano del Cielo e della terra, decise di visitare la Terra personalmente e stupendosi nell’ammirare le curiose creature terrestri decise di prenderne dodici, da portare al Cielo, per mostrarle agli esseri divini; gli animali che portò via furono: un topo, un gatto, un toro, una tigre, un coniglio, un drago, un serpente, un cavallo, una capra, una scimmia, una gallina, e un cane.

Il gatto, il più bello degli animali, chiese al topo di informarlo il giorno in cui l’Imperatore di Giada sarebbe venuto a prenderli, ma il topo, geloso della bellezza del gatto paragonata alla sua, non lo informò così che il gatto non si presentò all’arrivo dell’Imperatore di Giada, e fu sostituito con il maiale.

L’Imperatore di Giada, affascinato dagli animali, decise di attribuire ad ognuno di essi un anno del calendario e quando il gatto venne a sapere cosa era successo, si arrabbiò furiosamente con il topo dando origine all’inimicizia tra gatti e topi.

Il 2008 è l’anno del Topo di Terra, e si dice che i nati nell’anno del topo siano dotati di fascino ed abbiano notevole capacità di attrarre il sesso opposto.
Si dice inoltre che il ciclo della terra, dominato da Saturno, li renda anche grandi lavoratori che trovano felicità e soddisfazione nell’ordine, nella disciplina, nella sicurezza.

(dal sito: Il Navigatore)

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